Chi deve attivare il canale di segnalazione
La disciplina riguarda, tra gli altri, i soggetti privati con almeno 50 dipendenti, tutte le aziende che adottano un Modello 231 e i soggetti che operano in settori specifici (ad esempio servizi e mercati finanziari, antiriciclaggio, trasporti, ambiente). Non adeguarsi espone a sanzioni.
Non sei sicuro di rientrare tra gli obbligati? Ne verifichiamo l'ambito insieme, sul tuo caso concreto.
Dal canale alla gestione, tutto seguito da noi
- Attiviamo la piattaforma web dedicata, con segnalazione anche anonima e dialogo riservato.
- Garantiamo la riservatezza di segnalante, persona coinvolta e contenuto, nel rispetto del GDPR.
- Riceviamo e istruiamo le segnalazioni con riscontri nei termini di legge e iter tracciato.
- Presidiamo le tutele contro le ritorsioni verso chi segnala.
- Colleghiamo il canale al Modello 231 e ai flussi verso l'Organismo di Vigilanza.
Un adempimento che diventa un presidio di legalità
Non ci limitiamo a fornirti uno strumento: gestiamo il canale come soggetto terzo e indipendente, coordinandolo con il tuo Modello 231 e con l'Organismo di Vigilanza. Così le segnalazioni rilevanti confluiscono nel sistema di controllo e vengono trattate in modo coerente e riservato.
Sede a Faenza, operatività in tutta l'Emilia-Romagna.
In sintesi
- Piattaforma web pronta all'uso
- Anonimato e riservatezza
- Riscontri nei termini di legge
- Integrazione con Modello e OdV
Le domande che ci fanno più spesso
La mia azienda è obbligata ad attivarlo?
Le segnalazioni possono essere anonime?
Il canale può essere gestito da un esterno?
Come si integra con il Modello 231?
Attiva il tuo canale whistleblowing
Verifichiamo se sei tra i soggetti obbligati e attiviamo per te piattaforma e procedura, integrandole con il Modello 231.